diario delle lezioni - GESTIONE DELL'INFORMAZIONE AZIENDALE

NB: questo elenco non costituiste il programma d'esame, che verrà specificatro solo al termine del corso, ma è solo un promemoria relativo a quanto trattato in aula

Ultimo aggiornamento: 13.03.08 10:43

 

  DATA ARGOMENTO
1 15.1 mar

Introduzione al corso. Accenno ad aspetti base dell'informatica e delle reti di computer che è bene ricordare per questo corso.

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16.1 mer

La relazione tra organizzazione, informazione e ICT. Organizzazione: struttura, meccanismi operativi, processi comportamentali. Organizzazione come "processore" di informazione. Flussi informativi nell'organizzazione: tipologie ed esempi. I flussi informativi accompagnano i flussi fisici e i fulssi monetari. Informazione come risorsa critica in azienda e il problema del valore dell'informazione. ICT come supporto fondamentale per gestire i flussi informativi in azienda. Le funzioni delle ICT e i principali obiettivi del loro uso in azienda.
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17.1 gio

L'evoluzione storica delle ICT: dai primi grandi elaboratori ai PC e reti di computer. Lo sviluppo dell'informazita aziendale e gli elementi che ne hanno reso possibile e condizionato lo sviluppo.

Il sistema informativo aziendale: una definizione. La distinzione tra "dati" e "informazioni".  Le componenti di un ssitema informativo aziendale: una prospettiva gestionale e organizzativa. Varietà di sistemi informativi e necessità di classificazione. Classificazioni di utilità economico-gestionale: SI per attività, funzioni, processi. SI in relazione all'attività svolta in azienda: la classificazione di Anthony - Simon. Attività operative, tattiche e strategiche; attività strutturate e poco strutturate, e conseguente varietà dei fabbisogni di informazione e di elaborazione.

4 22.1 mar

Tipologie e approcci ai sistemi informativi (continuazione). L’approccio funzionale: sistemi informativi funzionali o dipartimentali. L ’approccio per processi: processi aziendali e problemi della loro identificazione, trasversalità rispetto alle funzioni aziendali. Integrazione delle prospettive: i sistemi informativi integrati: l'approccio ERP.

5 23.1 mer

Sistemi informativi direzionali: differenza dai sistemi di supporto alle attività operative. Dai fabbisogni informativi direzionali ai sistemi informativi direzionali: problemi di identificazione e di implementazione nei sistemi. Schema generale di sistema informativo direzionale. Il database direzionale (data warehouse). Connessione e flussi di dati tra sistemi informativi direzionali e sistemi informativi per le attività operative. Tipi di sistemi informativi direzionali: i sistemi di reporting; i cruscotti gestionali.

6 24.1 gio

Tipi di sistemi direzionali: i sistemi di supporto alle decisioni (DSS). Tipologie di DSS: DSS data oriented e DSS model oriented.

La pianificazione del sistema informativo: una descrizione delle fasi fondamentali di progetto. La pianificazione per prototipi successivi. La fase iniziale dell'analisi dei fabbisogni dell’utente: approcci alla raccolta dei dati; problematiche e difficoltà; la redazione di un documento dei requisiti.

Schemi utili per l'analisi e la rappresentazione di un progetto di sistema informativo: l'approccio BSP (Business System Planning) e la costruzione di matrici.

7 28.1 lun

UML e casi d’uso come approccio alla rappresentazione di sistemi informativi. Casi d'uso: rappresentazion testuale e grafica. Evoluzione di un caso d'uso. Come rappresentare un sistema tramite casi d'uso: un esempio. Utilità dei casi d'uso come "ponte" tra analisi dei fabbisogni e progettazione tecnica.

L'analisi e la rappresentazione formale delle procedure organizzative ai fini della loro informatizzazione. Differenza concettuale tra procedura organizzativa e procedura informatica. Il problema della formalizzazione di una procedura organizzativa. Approcci e schemi di rappresentazione. Scomposizione gerarchica di una procedura.
8 29.1 mar

l'analisi delle procedure e la relativa rappresentazione: flow chart, IPO, DFD, tavole e alberi delle decisioni.

l patrimonio dei dati: definizione del catalogo dei dati come inventario dei dati e delle relative proprietà/attrributi. Il valore dei dati. Catalogo dei dati e data dictionary. Strutture per la memorizzazione dei dati: approccio centralizzato e approccio decentralizzato e relativi pro e contro. Il DBMS.

9 31.1 gio La scelta delle architetture e piattaforme. Sistemi standard e sistemi non standard; sistemi proprietari e sistemi open source. Architetture centralizzate e distribuite. Analisi degli impatti organizzativi: rilevanza; approccio generale (as is, to be, gap, interventi). Schemi di analisi: analisi dell'organigramma; costruzione delle tabelle qualitative; costruzione delle tabelle quantitative; diagrammi dei flussi di attività (operational analysis).
10 5.2. mar

Valutazioni economiche di un progetto in sistemi informativi: criticità ed elementi chiave. Costi e benefici: categorie e problemi. Costi tangibili, intangibili, indiretti. Benefici tangibili e non. Il problema della misurazione economica e relativi esempi. Valutazioni qualitative: significato ed esempio. L'analisi di portafoglio. La progettazione di sistemi informativi direzionali: generalità. Il progetto del database direzionale; dati elementari e organizzazione ad ipercubo; dimensioni dell'ipercubo, cardinalità. Costruire indicatori e rapporti direzionali basandosi sugli ipercubi. Lavorare per aggregazioni successive: le gerarchie di aggregazione.

11 6.2. mer

La scelta e la definizione degli indicatori per i rapporti direzionali: dati contabili e approccio "management accounting"; approcci "pragmatici"; la tecnica dei critical success factor (definizione, modalità di identificazione, pro e contro); la tecnica dei key performance indicator (definizione, legame con il concetto di processo; categorie di KPI e modalità di identificazione degli indicatori; pro e contro).

L'organizzazione delle "persone" addette ai sistemi informativi: la funzione sistemi informativi in azienda. Strutturazione tipo e mansioni/competenze tipiche. Le sottofunzioni sviluppo/esercizio/assistenza e le relative professionalità.

12 7.2. gio

La funzione sistemi informativi in azienda: articolazione divisionale, per progetti, per ruoli di staff. Pro e contro delle varie soluzioni. Collocazione della funzione sistemi informativi nella struttura aziendale e relative implicazioni: alle dipendenze di una funzione, come funzione di staff, alla pari delle altre funzioni, con compiti aggiuntivi. Pro e contro di ogni soluzione.

Scelte di outsourcing (make or buy) relative ai sistemi informativi e alle ICT. Definizione di outsourcing ed esempi delle principali tipologie nel caso dei sistemi informativi. Perchè ricorrere all'outsourcing: motivazioni tipiche; svantaggi e criticità. Relazioni di outsourcing tra committente e fornitore: classificazione basata sul tipo di relazione (mercato vs. parnership) e sul tipo di modalità di definizione dell'oggetto e dei risultati dell'outsourcing (sulle prestazioni vs. sugli obiettivi). Modalità di definizione del prezzo dei servizi (pricing e tariffazione): costo + margine; a consumo; a percentuale sui risultati. Il concetto di service level agreement.

13 12.2 mar ERP: definizioni e generalità; perché le aziende implementano i sistemi ERP; moduli di un ERP. Pianificazione di un progetto ERP: richieste dei committenti; analisi dei processi; analisi dei fornitori e software selection; sviluppo e lancio di un progetto. Esempio di un sistema: SAP (lezione svolta con l'intervento dell'ing. Bruno Stefanutti di Consept)
14 13.2 mer Sistemi informativi interorganizzativi (IOS): definizione; livello di analisi di un IOS e relative problematiche. Tipi di IOS - alcuni esempi: prenotazione aerea, trasferimento fondi, co-progettazione, aste di fornitura. Elementi e variabili per comprendere le caratteristiche dei diversi tipi di IOS. Due criteri di classificazione in base al tipo di relazione che si instaura tra le imprese: sulla base del rapporto commerciale e sulla base del tipo di flusso/attività supportata.
15 14.2 gio

Electronic Data Interchange (EDI). Motivi per cui questa tecnologia è stata creata. Una definizione generale. Caratteristiche tecniche di un sistema EDI. Caratteristiche a livello informativo: il problema del messaggio EDI. Caratteristiche in termini di relazioni interorganizzative: quali processi interconnette l'EDI e per quali tipi di scambio di informazione. Caratteristiche economiche: per quali usi l'EDI è utile, in quali contesti/settori, per quali imprese. Il problema di chi realizza e chi deve implementare il sistema EDI. Motivazioni e vantaggi economici derivanti dall'uso dell'EDI. Configurazione tipo dell'EDI: la rete hub-spoke e relative caratteristiche delle relazioni delle imprese che ne fanno parte. EDI come rete chiusa: definizione, spiegazione. Tentativi di apertura delle reti EDI e relativo problema degli standard. Tipi di standard EDI: definizione e contesti d'uso.

16 19.2 lun Lezione-esercitazione in laboratorio di Informatica: Caccia al tesoro su Internet
17 20.2 mar Internet: origine, storia, evoluzione. Dati statistici sulla dimensione del fenomeno. Le radici di Internet attuale nella sua storia passata: le fasi di sviluppo di Internet da Arpanet al Web 2.0. La rete oggi: tra gli utilizzi commerciali e le "social network". Problemi e questioni aperte nello sviluppo di Internet: come governare lo sviluppo? come gestire la privacy? come facilitare l'accesso e ridurre il digital divide?
18 21.2 mer Internet come risorsa informativa. Uno schema di riferimento. Le caratteristiche principali di Internet come risorsa di informazione: fonti, contenuti, infrastruttura, utenti. Ricercare informazioni in Internet: dal modello dell'information retrieval al funzionamento dei motori di ricerca. Pregi e limiti dei motori di ricerca, e spiegazioni di tali limiti. La questione del "deep web". Il problema delle capacità degli utenti.
19 26.2 mar Preparazione all'esercitazione di Business Intelligence.
20 27.2 mer

Strumenti di ricerca in Internet. Varietà di approcci e problematiche alla ricerca.

Il commercio elettronico: definizione. Le fasi di una transazione e la possibilità di eseguirle attraverso Internet e ICT.

21 28.2 gio Tipologie di applicazioni delle ICT. Criteri di classificazione: sulla base dei soggetti in gioco, del numero di soggetti connessi, del punto di vista nella progettazione e gestione, dell'origine del soggetto promotore. Tipi di prodotti trattabili in rete e relative problematiche. Fattori che rendono un bene/prodotto più o meno commerciabile online
22 4.3 mar

E-procurement: definizione e rilevanza in azienda. Esempi di sistemi di e-procurement: EDI (hub azienda cliente), Desktop Purchasing System, Bidding System, Mercati elettronici della componentistica.

Siti online rivolti verso il cliente: siti di presenza, di vetrina/catalogo, di vendita. Caratteristiche e problematiche di ciascun tipo di sito. Fasi della transazione coinvolte.

23 5.3 mer Esercitazione di reportistica e Business Intelligence (laboratorio TeSI)
24 6.3 gio

Il commercio elettronico al consumatore (business-to-consumer): opportunità e problemi dal punto di vista dell'azienda e dal punto di vista del consumatore.

25 10.3 mar Siti Web aziendali: valutazione della loro qualità. Definizione dei criteri di qualità. Approcci ex ante ed ex post per valutare la qualità. Usabilità di un sito: definizione. L'approccio di Jakob Nielsen. Linee guida per una verifica dell'usabilità. Esempi ed applicazioni
26 11.3 mer Progettazione di siti Web: scaletta delle fasi di progetto. Strumenti operativi per lo sviluppo del progetto. Prototipi e schemi di progetto.
27 12.3 gio Esercitazione-discussione in aula: valutazione dell'usabilità di un esempio di sito